C’è qualcosa che mi sfugge di te

E’stato pubblicato il primo libro della collana “Bagagli a mano” diretta dall’Associazione La Farfalla per l’Armando Editore. Si tratta dell’intenso C’è qualcosa che mi sfugge di te. Alla ricerca della tessera mancante di Ornella Costanzo. 

Il libro, nato dall’incontro tra la creatività dell’autrice e il sostegno editoriale promosso dall’Associazione, è il racconto intenso e personale di un cammino di ricerca. Una storia che coinvolge ed appassiona scritta con leggerezza ed ironia.

Il libro sarà presentato prossimamente a Roma, ma può essere acquistato presso la sede dell’Associazione al prezzo di 8 Euro. Per volontà dell’autrice l’intero ricavato del libro sarà destinato al sostegno dei progetti e delle attività dell’Associazione La Farfalla.

 

Siamo nati per soffrire? No, siamo nati per imparare. Quando Felicita acquisisce questa consapevolezza il senso della sua vita cambia radicalmente ed è come se solo in quel momento nascesse davvero. Si lascia alle spalle un matrimonio ormai spento e si impegna alla ricerca di sé, di quel qualcosa di lei che sfugge agli altri, al suo compagno, alle due figlie che ama profondamente, alla gente intorno, che sfugge persino a lei stessa.

Ornella Costanzo ci accompagna in un viaggio che, con il ritmo del respiro, va e torna. Dall’impegno assunto mezzo secolo fa dall’anima che decide di incarnarsi su questo bellissimo ma impegnativo pianeta, all’incontro di oggi con una terapeuta speciale dalle unghie glitterate, al trauma della nascita, alle dolorose vite e morti precedenti, per poi arrivare finalmente alla consapevolezza folgorante delle proprie origini di starseed, seme di luce, essere evoluto approdato sul pianeta con la missione di aiutare gli umani a crescere imparando. La vita diviene così una scuola, dove copiare non vale e ognuno deve svolgere il proprio compito, secondo quanto scelto dall’anima. 

Il cammino è lungo, travagliato, le vite possono essere molte, ma ognuna ha qualcosa da insegnarci per ricondurci, forse lentamente ma infallibilmente, al Divino, da cui veniamo e a cui apparteniamo. Quel qualcosa che sfugge, quando la mente prevale sull’essere qui e ora, è forse proprio questa parte divina, con la quale abbiamo il dovere e il diritto di tornare in contatto! 

Dalla quarta di copertina del libro

 

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