Giovani dolori

La Farfalla magazine - Numero 4_copertinaL’editoriale del #4 de La Farfalla magazine firmato da Paola Anelli, Presidente dell’Associazione La Farfalla

Giovani dolori

Cari lettori,

in questo numero della nostra rivista abbiamo puntato il focus sui giovani e i giovanissimi e sulle loro sofferenze. Abbiamo voluto mostrare una fotografia sicuramente poco piacevole da vedere, ma necessaria per uscire dal solito oscurantismo e nascondimento che non ci vede mai favorevoli.

I bambini non dovrebbero mai soffrire, dovrebbero poter trasformare tutto in gioco. Sappiamo che spesso non è così; le statistiche parlano di numeri mostruosi: oltre due milioni di bambini che solo in Italia subiscono violenze, maltrattamenti e abusi.

Che cosa possiamo fare? Forse niente, però dobbiamo disperarci, dobbiamo soffrire per questo almeno tanto quanto siamo capaci di fare ogni giorno per tante banalità. Dobbiamo fare denuncia, diventare voce, diffondere informazioni corrette, dobbiamo usare i social network per qualcosa di sensato. Ascoltiamo questi ragazzi, ascoltiamoli prima che diventino vittime di loro stessi, prima che si lascino abusare.

In questo numero de La Farfalla magazine abbiamo trattato argomenti forti ed impegnativi: le spose bambine, i giovani caregiver, il bullismo. Alcune volte, di fronte a tanto dolore, possiamo solo restare attoniti; altre volte possiamo invece dare voce, possiamo guardare il figlio del vicino, l’amico di nostro figlio, possiamo essere attenti, osservare un disagio, non minimizzare, non farci gli affari nostri. Viviamo in un tempo nuovo: non è sufficiente chiudere la porta di casa la sera, sicuri di quel che viviamo nelle nostre famiglie, lasciando che negli androni dei nostri condomini si consumino tanti e diversi tipi di abusi. Se sentiamo un grido, gridiamo più forte; se abbiamo un sospetto, accertiamoci.

La povertà e le guerre stanno trascinando in Europa e in Italia migliaia di bambini stranieri, già vittime di dolori e traumi terribili. Approdano in Italia e sono potenziali vittime di sfruttamento e abusi. Anche per questo, io credo, siamo tutti chiamati a contribuire a combattere una battaglia decisa, forte, che va vinta affinché i bambini tornino a giocare e agli adolescenti non venga negato il diritto di sognare.

Ogni adulto, ogni giorno, può fare qualcosa per prevenire tutto questo, soprattutto comportandosi da adulto, diventando un esempio, ponendosi come educatore di una giovane società esposta e a rischio, insegnando il valore dell’essere liberi, non dipendenti, mostrando con fermezza la propria indipendenza da internet, dal telefono, dalle relazioni improbabili, dalle mode e dall’apparire.

Mi auguro che questa rivista sia un valido contributo per aiutare a conoscere, per guardare oltre e non sentirsi soli, ma fare rete per sostenere e per fare battaglia insieme.

In Homepage, photo by: James Southorn – Licenza CreativeCommons – www.flickr.com/photos/jsouthorn/6723600701

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